Fabio Becchi (Fiaip Liguria): «E’ indispensabile intervenire con una revisione sul tema delle locazioni abitative»
Disciplina sperimentale per l’equilibrio tra residenzialità stabile e locazioni brevi nel territorio regionale. È il tema affrontato nel corso della riunione della terza commissione della Regione Liguria che ha convocato nella sede di via Fieschi a Genova Fabio Becchi presidente regionale Fiaip, il suo vice Massimo Segalerba e Alessio Bellinghieri delegato regionale al Turismo, Hospitality e Investimenti Immobiliari. «Al centro della riunione un argomento di stretta attualità alla vigilia dell’avvio della stagione balneare – afferma Fabio Becchi – La nostra associazione da tempo è impegnata a studiare il fenomeno delle locazioni brevi che – dice Becchi – determinerebbe una riduzione dell’offerta abitativa e un aumento dei canoni. Tale nesso causale, tuttavia, non risulta dimostrato dall’evidenza dei dati disponibili, che mostrano: l’incidenza delle locazioni brevi sul totale del patrimonio immobiliare è contenuta (mediamente intorno al 2% a livello nazionale, con punte localizzate del 5-6%); la riduzione e/o lo stallo delle locazioni tradizionali appare influenzata da fattori strutturali indipendenti dal recente sviluppo delle locazioni brevi con finalità turistica». Proprio Fiaip Liguria, nel corso dell’audizione in Regione, ha sottolineato che «l’intervento proposto a livello regionale rischia di colpire un fenomeno che non costituisce la causa principale delle criticità evidenziate».
Per Fiaip Liguria «le evidenze comparative hanno effetti limitati delle restrizioni sulla base anche delle esperienze maturate in diverse città europee ed extraeuropee – tra cui Barcellona, Parigi, Berlino, Amsterdam e New York. È stato dimostrato che le politiche restrittive sulle locazioni brevi non hanno prodotto risultati positivi in termini di aumento dell’offerta abitativa tradizionale; in numerosi casi hanno registrato l’aumento di fenomeni di elusione o irregolarità; non hanno inciso in termini di riduzione dei canoni di locazione. Le analisi disponibili convergono nel ritenere che il mercato abitativo sia influenzato da variabili più ampie e strutturali, rispetto alle quali le locazioni brevi rappresentano un fattore marginale».
Per la delegazione ligure di Fiaip in Regione «la limitata offerta di immobili destinati alla locazione di medio-lungo periodo risulta riconducibile principalmente ad una scarsa attrattività fiscale del comparto; alla rigidità della disciplina contrattuale (Legge n. 431/1998); ma anche all’insufficiente tutela del locatore, in particolare in relazione alla durata delle procedure di sfratto (lunghe e dispendiose), difficoltà nel recupero del credito (mancato o ritardato pagamento del canone), incertezza nei tempi di rientro in possesso dell’immobile a fine locazione o per inadempimento del locatario. Tali elementi determinano un contesto in cui molti proprietari scelgono di non immettere gli immobili sul mercato locativo tradizionale, indipendentemente dall’esistenza delle locazioni brevi». È stato anche evidenziato che «le misure previste dalla proposta, ovvero limitazioni, autorizzazioni, moratorie, incidono in modo significativo sull’utilizzabilità degli immobili e pongono rilevanti questioni giuridiche. Le limitazioni prospettate risultano eccedenti rispetto agli obiettivi perseguiti, esponendo la normativa a possibili censure o sanzioni per il nostro Paese».

